Hermetia illucens adulto

OVODEPOSIZIONE


 


Abbiamo bisogno di affrontare non solo il modo in cui il mondo produce cibo, ma come viene distribuito, venduto, consumato, riciclato e abbiamo bisogno di una rivoluzione per aumentare le rese, lavorando con e non contro natura" [Achim Steiner S.Segretario Gen.UNEP]

ambiente ETICA rifiuti


L'enorme quantitativo di produzione di alimenti e di conseguenza di rifiuti, e' sconcertante. Giusto per rendere l'idea, gli sprechi alimentari in Europa ammontano a 100 milioni di tonnellate/anno e l'emissione di gas serra, lungo il ciclo di vita degli scarti alimentari, ammonta a 3,3 miliardi di tonnellate di CO2eq/anno con la conseguenza che ne fanno una delle emergenza ambientali del terzo millennio.


Il 25% dei rifiuti organici viene riutilizzato attraverso lunghi e costosi processi di trattamento (disidratazione, compostaggio, produzione di biogas), che non sono esenti da inquinamento e da scarti di produzione inutilizzabili, destinati in discarica. I costi di costruzione poi, di gestione ed i bassi margini di redditivita' di questa tipologia di impianti, ne ostacolano la costruzione, tanto che la loro diffusione nel territorio e' modestissima ed i produttori di rifiuti organici sono costretti ad accollarsi ulteriori costi di trasporto fino al sito di trattamento piu' vicino, spesso distante centinaia di chilometri, producendo ulteriore inquinamento.

 

Spesso, la distanza del sito di trasformazione scoraggia i produttori a conferire i rifiuti, tanto che i gestori di questi grandi impianti, che gia' scontano un forte impatto ambientale, sono costretti ad inserire nei digestori grandi quantita' di mais quando le quantita' ricevute sono insufficienti a far partire il ciclo di trasformazione. E' paradossale ed insensato anche dal un punto di vista etico, ma vi sono impianti che consumano in prevalenza mais e per un mais che non si mangia e che consuma uno sproposito d'acqua, si ricorrera' ad un uso dissennato di fertilizzanti e antiparassitari, inquinando e minando ancor di piu' la fertilita' dei terreni.

Legal suffering and torture

Gli allevamenti intensivi per la produzione di carne e latte fanno il resto: 24 miliardi e 300 milioni di animali vengono obbligatoriamente allevati in maniera intensiva. La FAO ha stabilito che oltre il 51% dei gas serra, i Green House Gases, metano, anidride carbonica e protossido d'azoto, sono causa del riscaldamento globale.
Accertato che ogni essere vivente senziente porta con se indiscutibilmente la coscienza della propria esistenza e la coscienza e' anche dolore, gioia, paura, amore, stress, aspettativa, la coscienza e' presente, passato e futuro, e' eticamente ingiusto oltre che indegno, immorale e ingiustificato nutrirsi di animali senzienti.


Dobbiamo impegnarci tutti riconfigurando e rivedendo il nostro rapporto con le altre specie senzienti affinche' gli venga lasciato il diritto alla vita, dobbiamo impegnarci per fermare quell'arbitraria ed indicibile sofferenza perpetrata loro negli allevamenti intensivi, dalla nascita fino alla loro morte. Sofferenza comminata, nella maggior parte dei casi, solo per soddisfare il nostro palato, per un vezzo, una mania, un'insensata abitudine, giustificata dalla mancata consapevolezza e dall'ergersi ad esseri dotati di intelligenza superiore. Invece non lo siamo.

 

L'intelligenza e' flessibilita', non competenza. L'intelligenza e' resilienza, e' relazione, e' conservazione della specie, non preparazione o conoscenza. L'intelligenza in sostanza e' flessibilita' di specie e ogni specie ne possiede una nella forma piu' alta e piu' corrispondente alle proprie caratteristiche e ai propri bisogni di specie. Fino a quando non avremo consapevolezza di cio' continueremo a perseverare con ignobili crimini contro ogni specie, compresa la nostra. Una vergogna, un'ingiuria, al pari del razzismo e del sessismo e riguarda tutti noi. Il rispetto delle specie senzienti riguarda tutti noi.

 

 

         

NATURAL PROCESS

 

Diventa necessario pensare a sistemi alternativi per il riutilizzo dei rifiuti organici, sistemi naturali e puliti esistenti in natura. Sistemi e processi non piu' di trattamento ma di bioconversione, che generano altri sottoprodotti senza alcun impatto sull'ambiente, senza l'utilizzo di discariche ne' di altri sistemi di smaltimento, soprattutto senza produrre altri scarti.

Uno di questi sistemi naturali di bioconversione, oggetto di studio da parte di numerose universita', soprattutto asiatiche, e' quello svolto in natura da ditteri saprofagi. Un sistema ancora in uso in alcune regioni del pianeta. Tutto cio' che non e' piu' consumabile, viene posto in una fossato per consentire a numerosi animali ed insetti di trasformare efficacemente la matrice organica in nutrienti utilizzabili per altri animali di ordine superiore.

L'idea sviluppata con il supporto successivo dell'universita' di Messina - Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali, e' stata quella di mettere a punto un modello produttivo standard e modulare per quantita' e qualita', in grado di bioconvertire qualsiasi matrice organica, sia essa costituita da umido/organico proveniente dalla raccolta differenziata urbana, scarti di produzione delle filiere agroalimentari e zootecniche, derrate alimentari non piu' consumabili provenienti dai mercati, supermercati, negozi di ortofrutta, scarti di ristoranti, mense e comunita', sottoprodotti di origine animale da macellerie, pollerie, pescherie, attraverso l'utilizzo dell'Hermetia illucens allo stadio larvale.

In un contesto di assoluta sostenibilita' ambientale, il processo di bioconversione, dara' origine ad una serie di sottoprodotti di elevata qualita', tra cui farine per alimentazione animale e compost biologico. La F.A.O. da sempre alla ricerca di fonti alternative di proteine, ritiene che gli insetti hanno un grande potenziale nel contribuire alla sicurezza alimentare globale. Implementando un settore di ricerca e sviluppo anche alla luce delle nuove regole UE sul novel food, si aprirebbero nuovi mercati per la commercializzazione di farine derivate da insetti per un impiego diretto in sostituzione delle proteine animali derivate da animali senzienti ed il cui uso alimentare e' gia' diffuso in 100 Paesi ed e' prassi per 2 miliardi di persone.


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Farina di Hermetia illucens

Prodotta per essiccazione a basse temperature dal dittero allo stadio larvale

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